Per l’abito maschile, non più reperibile, si è ricorsi agli affreschi della Chiesa Parrocchiale, e poiché Borgosesia ha subito quasi 300 anni di dominio spagnolo, sotto il governo di Milano,

il costume risente di questa influenza.

 

La casacca è in lana o panno rosso a maniche verdi, oppure verde a maniche rosse, guarnita all’altezza del gomito da bottoni in filigrana d’argento, e polsi in pizzo bianco corredati con

 lo jabeaux, a sua volta fermato sul petto da due bottoni in filigrana. I calzoni sono color nocciola ed a mezza gamba, con allacciatura, all’altezza del ginocchio, tramite trecce in pelle.

Le calze sono verdi o rosse e le scarpe in pelle marrone.

Il costume maschile si completa con un cappello in feltro marrone a tesa larga, tipico copricapo valsesiano parapioggia (capel d’la piova).

Tutto ciò che è stato possibile reperire è frutto di una paziente opera di ricerca: quadri e ritratti sono una valida documentazione, soprattutto poiché la tradizione, malauguratamente, vuole che i defunti vengano vestiti con  i costumi più belli, portando inevitabilmente alla perdita di un prezioso patrimonio valligiano.




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