Museo

Il Museo etnografico e del folklore valsesiano nasce nel 1977 per volontà di un gruppo di “folklorini” borgosesiani, che hanno voluto raccogliere le preziose testimonianze del passato della Valsesia prima che scomparissero e permettere, ai giovani in particolare, di conoscere la storia e le tradizioni di chi ci ha preceduto.
Graziella Freschi Conti, fondatrice con Luigi Cacciami del Gruppo Folkloristico “Città di Borgosesia”, costituisce l’Associazione “Museo del Folklore” - insieme a Ugo Pizzi, Elda Surcis Facchin, Annalisa Franchi Giuppone e Fernanda Paracchini Sillanoli - per onorare la memoria dei componenti del Gruppo Folkloristico che persero la vita nel 1963 in un incidente al ritorno da una manifestazione a Susa: il prof. Luigi Cacciami, Hilaria Freschi, Vincenzo Renna e Giuseppe Zucchi.
Il Museo, è situato in Borgosesia nei locali della ex-cappella delle Opere Sociali della Manifattura Lane di Borgosesia, ancora decorata da molti affreschi risalenti alla prima metà del secolo scorso.
Raccolti nel grande salone e nelle cappelle laterali sono esposti gli oggetti legati ai diversi momenti della vita contadina e artigiana, con ricostruzione di ambienti della casa e l’esposizione dei costumi.

battesimo
alpeggio

Il settore della filatura e tessitura della canapa, lana, lino e seta, comprende campioni di tessuti, coperte, tele, un grande telaio ricostruito proveniente da Viganallo (Cellio), filarelli, aspe, telai per i nastri colorati dei costumi dell’alta Valle.
Nel settore dell’artigianato e della vita contadina sono esposti gli strumenti del bottaio, del tornitore, del falegname, del calzolaio, del cordaio, del pescatore; macchine per cucire; macchinari per l’agricoltura ( sgranatrici per granturco, per ventilare le granaglie), per smielare, per l’allevamento e la vita sull’alpe; per trasportare erba, legna, uva o altri carichi; ecc.

filarelli
telaio

Fa bella mostra di sé un antico orologio, in ferro battuto, che proviene dal campanile di Arlezze.
Ci sono poi i ricchi costumi di tutta la Valle – con la ricostruzione della scena del Battesimo tipica di Fobello – e di Borgosesia – ambientati all’interno di una stanza con il camino e mobilia.

In un’altra stanza viene presentato un letto seicentesco con piccoli mobili e biancheria da casa e personale. Esempi di puncetti, pizzo tipico dei costumi dell’alta valle, e di corredi ricamati, sono esposti in vetrine, così come gli scialli di seta e di lana di provenienza estera e portati in dono quale regalo di nozze, camicie con puncetti e grembiuli per lo più appartenenti ai costumi di Fobello; vestiti eleganti dell’800.
Un altro settore è dedicato alla cantina con botti, torchi di legno e in pietra per il vino e l’olio, macchine per pigiare l’uva.
Completano la raccolta una serie di quadri raffiguranti personaggi in costume, mobili ed arredi sacri, strumenti musicali e gioielli.
Un ricco Catalogo è stato pubblicato nel 1982 a cura di Graziella Freschi Conti e Oliviera Manini Calderini
Attualmente il museo è in corso di ristrutturazione e pertanto non visitabile.

cameraletto
orologio
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